Le nostre famiglie di agricoltori
Quattro chiacchiere con Remo Burch, biatleta e fan di Natura-Beef, Ramersberg / OW
«La carne Natura-Beef di nostra produzione è la mia preferita»
Per un anno, Vacca Madre Svizzera sarà lo sponsor principale di Remo Burch. Il marchio «Natura-Beef» appare così sul copricapo del giovane biatleta e membro dei quadri C di Swiss Ski, che si trova attualmente nel pieno della stagione agonistica. L’obvaldese è cresciuto in un’azienda agricola che alleva vacche madri e ama trascorrere il tempo libero a casa dai suoi, nella fattoria Chilchschwand a Ramersberg (OW) o sull’alpe Gugel, gestita dai nonni.
Remo – com’è andata la stagione finora? Sei soddisfatto?
Purtroppo, finora non è andata esattamente come speravo. A novembre mi sono preso due infreddature e non ho potuto allenarmi come avrei voluto. Per questo motivo non ho potuto partecipare alle prime gare di selezione. Fortunatamente, a fine novembre ero di nuovo in forma e ho potuto prendere parte alla prima Swiss Cup della stagione. Purtroppo, però, non sono riuscito a concludere la prima gara a causa di una caduta – per fortuna senza conse-guenze, solo danni materiali! Il giorno successivo sono riuscito a ripartire senza problemi e, grazie a una solida prestazione nel tiro e nella corsa, ho vinto la gara. Così sono stato sele-zionato per la IBU Junior Cup, una competizione internazionale per atleti under 21.
Cosa ti piace del biathlon? Quali sono le sfide principali?
Ciò che fa la differenza, ai miei occhi, è proprio la combinazione di due discipline sportive diverse, ossia lo sci di fondo e il tiro con armi di piccolo calibro. E poi ci si allena principal-mente all’aperto, nel cuore della natura, e solo raramente in sala pesi.
La sfida consiste nel trovare il ritmo più veloce sulla pista, ma in modo da ottenere comunque buoni risultati al poligono di tiro. Prima di sparare, è necessario che il battito cardiaco si situi nella fascia giusta. Ciò significa che non deve essere né troppo alto né troppo basso.
Quando e dove è nata la tua passione? Perché oggi preferisci le piste di fondo e il po-ligono di tiro invece che, mettiamo, il campo da calcio?
Pratico il biathlon dal 2013. Da bambino il mio idolo era Dario Cologna e in inverno correvo su e giù per il cortile di casa con piccoli sci di plastica ai piedi. L’inverno successivo ho avuto l’opportunità di partecipare a un corso introduttivo per bambini. Poi sono entrato nello sci club Schwendi-Langis e il biathlon è diventato la mia grande passione.
Sulla pista di fondo si è immersi nella natura. Inoltre, a seconda del tracciato, ogni pista è di-versa dall’altra. È possibile allenarsi sia da soli che in compagnia – anche se il biathlon è, in realtà, uno sport individuale. Questo aspetto mi piace molto, perché si è responsabili delle proprie prestazioni. Tuttavia, si fa parte di una squadra nella quale ci si sostiene a vicenda, e anche questo mi piace molto. Quanto al calcio, non posso dire che mi appassioni. Non fre-quento mai i campi da calcio. È più facile trovami in cima a una montagna!
Come procede la tua carriera fino a questo momento?
Sono molto soddisfatto, anche se non tutto è andato secondo i piani. Ho già festeggiato di-versi successi sia a livello nazionale che internazionale. Inoltre, partecipando ai campionati del mondo juniores, ho avuto l’opportunità di viaggiare nei paesi che hanno ospitato le compe-tizioni, anche lontani, come il Kazakistan e l’Estonia.
Chi o che cosa ti dà la forza e la motivazione necessarie per gli allenamenti quotidiani?
La forza e la motivazione necessarie le trovo a casa, in famiglia. È lì che riesco a ricaricare le batterie e a prepararmi per gli allenamenti e le competizioni successive. Ovviamente, mi spinge anche il desiderio di raggiungere gli obiettivi che mi sono prefissato.
Chi sono i tuoi modelli?
Ammiro particolarmente i Norvegesi. Quando scendono in pista hanno veramente le ali ai piedi! Ma non solo: quando poi imbracciano la carabina, compliscono sempre il bersaglio. In particolare, ammiro Johannes Thingnes Bø, che ha dominato il biathlon per molti anni.
Oltre al biathlon, quali sono le tue attività preferite?
Mi piace molto dare una mano nell’azienda agricola dei miei genitori. Lì posso rilassarmi, pen-sare ad altro e fare qualcosa di diverso. Senza questo equilibrio penso che non riuscirei a praticare il biathlon.
Come finanzi la tua carriera sportiva? Perché hai sollecitato una sponsorizzazione di Vacca Madre Svizzera?
Il biathlon è uno sport molto costoso. Solo grazie all’aiuto di diverse fondazioni e a sponsor fedeli riesco a finanziare la mia attività sportiva e a coprire le mie spese correnti. Inoltre, il lavoro che presto nell’azienda dei miei genitori mi fa guadagnare un piccolo reddito supple-mentare.
Conosco Vacca Madre Svizzera perché nella nostra azienda alleviamo bovini Natura-Beef. Poiché il consumo di carne è un argomento sempre più dibattuto, mi è sembrato giusto pro-muovere e pubblicizzare una produzione di carne di alta qualità. Mi sento completamente in linea con i valori del marchio Natura-Beef e li faccio miei al 100%.
Per la tua alimentazione di sportivo professionista, a cosa presti particolare attenzio-ne? Qual è il ruolo della carne della tua alimentazione?
Pratico una disciplina di resistenza e, di conseguenza, consumo molte calorie. Per le presta-zioni, la salute e il recupero è quindi fondamentale mangiare sempre a sufficienza. In realtà, non devo rinunciare a nulla in particolare. Se voglio assumere ferro e proteine in modo natura-le, un buon pezzo di carne o una scodella abbondante di zuppa con bollito sono l’ideale (per la ricetta della zuppa di bollito, rimando senz’altro alla ricetta di mia mamma). In questo modo posso evitare gli integratori alimentari artificiali.
Ti andrebbe di dirci qual è il tuo piatto preferito?
Certo! La carne Natura-Beef di nostra produzione. Mi piace molto accompagnata da patatine arrosto del nostro orto e, naturalmente, da un po’ di verdura.
Grazie di cuore per l’intervista, caro Remo. Vacca Madre Svizzera è al tuo fianco e ti augura in bocca al lupo per il resto della stagione!
Il partner dell'intervista
Remo Burch
Remo Burch, 20 anni, è cresciuto a Ramersberg (OW), in un’azienda agricola che alleva vacche madri. Ha completato una formazione commerciale di base presso la Sportmittel-schule di Engelberg e, dalla stagione 2023/2024, fa parte dei quadri C di Swiss Ski per il bia-thlon. Ha vinto un oro e un argento ai campionati svizzeri juniores élite. È salito più volte sul podio anche in occasione di competizioni Swiss Cup.
Per un anno, Vacca Madre Svizzera sostiene Remo Burch in qualità di sponsor principale, con il logo e la dicitura Natura-Beef sul copricapo.
https://www.instagram.com/burchremo/
Informazioni sull’azienda agricola della famiglia Burch: https://chilchschwand.jimdofree.com/